Musica in Bianco e Nero
Tra la primavera e l’estate 2011 a Monzuno nasce “Musica in Bianco e Nero”, rassegna di concerti dedicati al pianoforte e alle sue raffinate possibilità espressive. La stagione si svolge presso la Sala della Biblioteca di Monzuno, Comune dell'Appennino bolognese, che ospita uno straordinario pianoforte Blüthner costruito a Lipsia nel 1911. Tutto questo avviene anche grazie all’attività del Comune, della Proloco, del Corpo Bandistico P. Bignardi e al prezioso impegno di tanti appassionati cittadini che da tempo si prendono cura dei progetti culturali per la valorizzazione del territorio.
Storia di una rassegna
«Nell’inverno di alcuni anni fa passeggiavo per le vie della bella Bologna accanto ad una cara amica, giovane musicista come me. Si parlava di musica, di futuro, in particolare di come si potesse contribuire a divulgare la propria esperienza musicale con creatività e nuove energie. In quel momento sbocciò il primo germoglio di una rassegna per giovani musicisti, e così ne nacque anche il nome, Musica in Bianco e Nero. En blanc et noir è il titolo di una Suite per due pianoforti di Claude Debussy, ma anche - semplicemente - bianchi e neri sono i tasti di un pianoforte. Colori-non colori che comprendono tutte le possibilità di uno spettro, il bianco e il nero hanno subito richiamato alla mia mente l’immagine di un insieme vivo di differenti idee, persone, strumenti, esperienze in movimento e in dialogo tra loro. Queste immagini in bianco e nero sono poi diventate reali grazie al prezioso contributo del Comune di Monzuno, grazie all’Assessore alla Cultura Ermanno Pavesi, a Claudio Tabaroni della Proloco, ad Alberto Marchi della Banda Bignardi, e a tante altre persone che con volontà e passione hanno contribuito alla realizzazione e allo svolgimento di questa giovane e promettente rassegna musicale, di cui ho il piacere di curare la direzione artistica.»
Francesca Rambaldi
Ieri, oggi e domani
Da quel fortunato dialogo alla realizzazione di una vera stagione di concerti il passo è stato breve e nel 2026 Musica in Bianco e Nero gungerà al traguardo delle sedici stagioni.
Nel tempo si sono consolidate preziose collaborazioni con realtà del territorio e internazionali che hanno l'obiettivo comune di divulgazione e semina costante di un fertile terreno per la cultura.
Abbiamo avuto l'onore e il piacere di ospitare più volte in questi anni i concerti pubblici dell'Ensemble Concordanze - che porta la musica in luoghi di interesse sociale come carceri e ospedali psichiatrici e che è divenuto nel tempo ensemble in residence presso la nostra rassegna, gli allievi di pianoforte del Conservatorio di Bologna, del corso di musica da camera dell'Accademia dell'Orchestra Mozart e della scuola di musica del corpo bandistico P. Bignardi di Monzuno, le lezioni-concerto di Giuseppe Fausto Modugno, recital pianistici di Maria Perrotta, Ramin Bahrami e Sofya Gulyak, concerti in collaborazione con il Goethe Zentrum di Bologna e Torri dell'Acqua di Budrio, giovani musicisti di talento provenienti da Berlino, Lipsia, Parigi e oltre, prove aperte, cooperazioni con i festival Corti Chiese e Cortili e A passo di Musica, i premiati del concorso pianistico Roberta Gallinari e Associazione Alessio con la straordinaria Annamaria Cevolani, medico, benefattrice e mecenate per musica, cultura e umanità. Inoltre abbiamo ospitato lo scambio culturale tra Ensemble Concordanze da Bologna e Live Music Now Leipzig e.V. dalla Germania, realtà che operano nel sociale offrendo concerti gratuiti in luoghi di interesse sociale; negli ultimi anni si è anche consolidata la collaborazione con il Concorso Pianistico Internazionale Andrea Baldi, i cui vincitori partecipano regolarmente alla nostra rassegna.
In occasione dei cinque anni del festival nel 2015 la rassegna e la sua direzione artistica hanno ricevuto il Premio Montevenere per la promozione culturale nel territorio.
Per il 2026 i progetti sono numerosi e di alto livello: oltre a continuare il prezioso dialogo con i partner che ci hanno accompagnato in questi anni di crescita saranno avviate nuove collaborazioni. Tutto questo nella convinzione che divulgare musica e cultura nel territorio sia una missione comune, perché chi sa ascoltare e apprezzare ogni forma d'arte e creatività possiede strumenti preziosi per poter agire nel mondo con mente aperta ed empatia.